Category: Fatti mandare dalla mamma


Una cosa divertente che David Foster Wallace se la sognava: la maternità #1

Ottobre 9th, 2015 — 8:44am

maternità_lol

La gravidanza e la maternità difficilmente sono come te le eri immaginate. Avevano ragione le nostre mamme quando dicevano «potrai capire solo quando diventerai mamma anche tu». Insomma, rimani incinta e pensavi di essere ampiamente preparata, l’hai pianificato, hai studiato tutto, ti sei rivista in streaming pure Senti chi parla. E invece.

Quando rimani incinta, siccome la comprensione di quanto avviene è parecchio difficoltosa, la prima cosa che fai è cercare disperatamente qualcuno che ti capisca nella tua confusione. Di solito uno si affida agli amici ma la brutta notizia è che, con la gravidanza, tra te e i tuoi amici non incinti, si alzerà una barriera di incomprensione e incomunicabilità anche se – oh, sì – saranno felicissimi della notizia, ti abbracceranno e saranno animati dalle migliori intenzioni.

Adesso che sono mamma mi viene da scusarmi fortissimo con amiche che hanno figliato prima di me, perché solo ora mi è chiaro che regalare la bambolina non bastava mica e neanche dire «uh, che bello che è il tuo frugolo». Ma non ci avevo capito nulla neanche quando mia mamma è rimasta incinta per la terza volta e io avevo già 16 anni. Me l’annunciò al tramonto, lei che scostava delicatamente le tende e guardava fuori dalla finestra. Le scese una lacrima e mi disse «ti devo dire una cosa, sono incinta». Io le risposi, «MA SEI PAZZA MI HAI FATTO PRENDERE UN COLPO» – no, seriamente – pareva dovesse comunicarmi una malattia mortale. Nel frattempo che piangeva, bofonchiando cose del tipo «…e adesso come faremo a mandarti all’università», le dissi «per favore ripijati, è una bella cosa, sono felicissima!». E lei singhiozzando «sì, sì, certo ma… non puoi capire».
Nel frattempo, il fratellino era nato, era bellissimo e lo adoravamo tutti. Cosa diamine c’era da capire?

Torniamo all’annuncio fatto agli amici. Ci sarà di sicuro quello molto contento, ma ci saranno anche quelli in piena singletudine, oppure nella fase aperitivi-concerti-postadolescenza, che ti guarderanno come fossi un mostro che pretende di parlare di maternità dalla mattina alla sera. Pazzesco. E per non passare per quella incinta-da-due-giorni e-già-rompi, fingerai noncuranza, scazzo e anche un po’ di noia. Ma tanto agli aperitivi non ti ci inviteranno più: sei incinta, non puoi bere! A quel punto l’incinta realizzerà che, in effetti, non gliene fregherà assolutamente più niente né degli aperitivi, né dei problemi dei suoi amici, che non percepirà più neanche come problemi ma come caccolicchie, scemenze totali, pinzillacchere, soprattutto se il giorno dopo deve fare il b-test e la translucenza nucale, mentre il problema dell’amico è «come mai quella non richiama?».

E allora, dove può andarsi a rifugiare una futura mamma per trovare affetto, comprensione e risposte a tutte le sue migliaia di domande? Facciamo un passo indietro. Una futura mamma si è comunque già rifugiata e consultata con la mamma e poi con le cugine che hanno già figliato e con le amiche al terzo figlio. Poi va, se possibile, dalla nonna, dalla vicina di casa e, come dicevo in un altro post, su forumalfemminile. Ma non basta. No, non basta. La verità è che quando sei incinta diventi una bomba d’egocentrismo. Tu porti la vita, tu vuoi l’attenzione dell’universo! Ed esiste un posto al mondo dove puoi lasciar tracimare tutto il tuo folle invasamento materno?

Ebbene, sì. Un posto così esiste davvero. Un posto dove le neomamme hanno tutta l’attenzione del mondo, sono riverite, coccolate e tappeti rossi vengono srotolati al loro passaggio. Questo posto è l’enorme megastore Prénatal che, guarda il caso, si trova praticamente dietro casa mia. Prima di entrarci, e appena scoperto di essere incinta, avevo spiattellato a gran voce questo proposito anticapitalistico: mio figlio non dovrà avere tutto e subito ma solo lo stretto necessario. Le cose dovrà sudarsele, se le dovrà meritare – sì, anche da neonato -. Dopodiché sono entrata da Prénatal e tempo due secondi già avevo riempito il carrello di tutine piccolissime, scarpine piccolissime, calzini piccolissimi, guantini piccolissimi, cappellino a forma di orso piccolissimo. Ero capitata nella casetta delle meraviglie piena di cose bellissime, stupendissime e piccolissime. Da sfracellarti il cuore. Mentre mi aggiravo tra gli espositori rapita da tanta meraviglia, si è avvicinato un piccolo folletto festante, cioè la commessa, che si è presentata con un «ma ciaoooo, bellissimo nuovo pancione!». Mi ha abbracciata, io quasi piangevo. Tempo 5 minuti ed avevo la Prénatal card. Al minuto numero sei mi ero iscritta a tutte le newsletter possibili e segnata a dei corsi ad hoc organizzati apposta per le future mamme. C’era pure quello con Tata Lucia! Il negozio Prénatal era diventato una specie di tempio da frequentare almeno tre volte a settimana, più la domenica trascinandoci il futuro padre che poteva divertirsi nella sezione passeggini, navicelle e tris, enorme come un concessionario della Volkswagen a Monaco.

Lì c’era la soluzione ad ogni problema. Montagne di biberon e ciucci di ogni forma, dimensione e colorazione, anti-rigurgido, ergonomico, autoriscaldante, termoautonomo e con servosterzo. E bavaglini di ogni tipo, e scaldalatte automatici, e lettini autocullanti, e cascate di prodottini per fare il bagnetto, e giocattoli bellissimi ed enormi peluche e cuscini morbidissimi dove rotolarsi e rotolarsi e rotolarsi in un trip lisergico di quelli che giusto ad Amsterdam.

Adesso che il pupo ha più di sei mesi, quando ci arriva il catalogo con le nuove offerte lo sfogliamo come se fosse un album di figurine panini: celo, celo, celo, ehi, questo ci manca! Andiamo a comprarlo immediatamente, vedi il pupo già si lamenta. [Pizzicotto al pupo che stava sul divano per fatti suoi a studiare con una concentrazione pazzesca, il frullare delle sue dita]. Abbiamo raccolto una quantità imbarazzante di punti regalo, solo che la Prénatal a questo punto dovrebbe darci direttamente un pacchetto azionario.

La storia finisce con tanti sensi di colpa consumistici. Se anche voi ce li avete ho il rimedio, è un libro e si intitola “Bebè a costo zero. Come crescere felice il nostro bambino senza spendere una fortuna”. Ho comprato pure questo.

Comment » | Anconvescional Marketì, Fatti mandare dalla mamma

10 consigli* di lettura per neomamme e haters di Roberto Saviano

Settembre 26th, 2015 — 3:29pm

Stephen-King-It

La strada della maternità è lastricata di luoghi comuni. Uno dei miei preferiti è il minaccioso «quando diventerai mamma non avrai più tempo di fare nulla». Per quanto mi riguarda, da quando sono diventata mamma, cioè esattamente sei mesi, ho avuto il tempo di leggermi una quarantina di libri, una media che giusto ai gloriosi tempi del liceo. Qualche mamma mi ha sospettosamente chiesto, «dio mio, ma come hai fatto? Da quando sono mamma non respiro». La verità è che, se una cosa ti va di farla, la fai. Io ho letto soprattutto quando lui dormiva (e devo dire abbastanza spesso. No, non odiatemi) e anche mentre poppava (anche alle 3 di notte, l’orario migliore); inoltre, comprarsi un ebook reader aiuta. Leggere: quello che più mi piace fare in assoluto. Poi, i tempi postmoderni, i social network rubatempo, il lavoro, la gente stupida che legge libri e rimane stupida, mi avevano causato un grave blocco che evidentemente la maternità ha risolto. Comunque, ecco un bell’elenco di libri da leggere sulla maternità, per la maternità, che non c’entrano niente con la maternità o forse sì.

Tracy Hogg – Il linguaggio segreto dei neonati: un must have. La carissima Tracy è una puericultrice inglese, anche detta «la donna che sussurrava ai neonati». Nelle sue mani anche il bambino più lagnosetto si zittisce, diventa bravissimo, mangia, dorme, sfiletta il pesce e vince la finale a Masterchef junior. Nel suo libro ci insegna come stabilire una routine capace di rassicurare il bimbo (che poi nessuna mamma è mai riuscita effettivamente a stabilire), elenca le varie tipologie di neonati (angelico, vivace, scontroso, demonio, vittorio sgarbi) e i vari tipi di pianto (ho fame, ho sonno, ho caldo, mi girano i coglioni). Ha un tono che vi rassicurerà un sacco, secondo me dovevano soprannominarla «la donna che sussurrava alla mammine».

Ero una brava mamma prima di avere figli – Paola Maraone: non è un manuale ma un libro della categoria mummy-lit. Ve ne consiglierò altri due della stessa categoria ma secondo me questo fa più ridere. Una mamma vuole sapere, sapere e fortissimamente sapere cosa fanno, come se la cavano e cosa pensano le altre mamme. Leggere le altrui avventure materne serve a sdrammatizzare il baby blues, empatizzare («Uh, sta succedendo lo stesso anche a me!»), confrontarsi sulle rispettive problematiche («Questo a me non è mai successo, lol sfigata!»).

Gli altri due sono: Quello che le mamme non dicono di Chiara Cecilia Santamaria che racconta del tragico passaggio da post-adolescente di ventinove anni spensierata, tutta aperitivi, alcol, fancazzeggio e rock’n’roll a mammina schiavizzata dal neonato e depressa perché niente più aperitivi, alcol, fancazzeggio eccetera (e come uscirne). Poi c’è Guarda che è normale di Silvia Gianatti, che ho apprezzato in quanto particolarmente scialla (termine tecnico) nel raccontare la maternità, e relativo sequel Guarda che sono due. Ne ho letti altri della categoria mum-lit, praticamente tutta la lista proposta da Amazon: lasciateli perdere.

Io mi svezzo da solo – Lucio Piermarini: passano i mesi, il neonato da piccolo e immobile batuffolo di ciccinitudine che era, diventa un abbacchietto sgambettante che sente l’esigenza di esplorare nuovi orizzonti culinari con lo stesso piglio severo e critico di Joe Bastianich. Voi gli proporrete invitanti sbobbe multicolori e quelli vi guarderanno col tipico sguardo “vuoi che muoro?”. Lo svezzamento è attualmente un circo a tre piste fatto di regole scrupolossissime da seguire, ricette da piccolo chimico, minestroni da fare con zucchine, carote, patata. No, la patata no. Scherzi? Vai di cipolla. Cipolla? Ma sei pazza, contiene lo strumbognuccolo che può far male, molto male! Ok, allora… vado di omogeneizzati? Certo, così la polizia ti sbatte nella speciale prigione mamme snaturate schiave della multinazionale. Se tutte queste regole vi sembrano delle immani scemenze questo libro, scritto da un pediatra pentito, fa per voi. In estrema sintesi: se ve lo magnate voi se lo può magna’ pure lui, basta che abbia compiuto sei mesi, basta che il cibo sia ciancicato (essendo il neonato di norma sdentato) e basta che voi seguiate una dieta corretta (uhm).

Forumalfemminile: il regno dell’inconfessabile. Ogni giorno, nella testa di una neomamma, passano all’incirca milioni di milionate di domande, da “il neonato ha il singhiozzo, è normale?” a “la marca migliore di crema idratante per neonato”. L’ansia da ricerca della “risposta perfetta” porta le mamme a consultarsi con… beh, chiunque sia disposto a sentirle e dar loro un parere, cioè tutti. Telefonate al pediatra, seminari tenuti da nonne agguerrite, corsi pre-parto, corsi post-parto, gruppi whatsapp, la signora del mercato. Nessuno di questi vi soddisferà mai davvero. Verso le 3 di notte, vi arriverà l’illuminazione: forumalfemminile. Milioni di domande, milioni di risposte. Neomamme, andateci, non servirà a nulla ma vi calmerà i nervi. E tanto la risposta è già dentro di voi.

IT – Stephen King: bambini rapiti, bambini scomparsi, bambini brutalmente uccisi. Per esorcizzare le paure serve un libro che te le sbatta in faccia. E poi, come sa raccontare l’infanzia Stephen King, pochi altri. Vi ricorderà cosa significa essere bambini, la finirete di essere concentrate sulle vostre paranoie e sarete più empatiche col neonato che portate in braccio.

*ok, i consigli non sono dieci** ma siamo su Internet. Who cares?
**Non avete ancora letto l’opera omnia di Dickens, le cose divertenti di Foster Wallace, le Mille e una notte, Elena Ferrante e tutti e sette gli Harry Potter? Sarebbe anche ora. Ecco, siamo arrivati a dieci, e che ci vuole.

Comment » | Fatti mandare dalla mamma

Back to top

Utilizzando il sito, cliccando su "Accetto" o proseguendo la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra o di terze parti. Maggiori informazioni QUI

INFORMATIVA SUI COOKIE Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetto", permetti il loro utilizzo. I cookie non registrano alcuna informazione personale su un utente e gli eventuali dati identificabili non verranno memorizzati. Se si desidera disabilitare l'uso dei cookie è necessario personalizzare le impostazioni del proprio computer impostando la cancellazione di tutti i cookie o attivando un messaggio di avviso quando i cookie vengono memorizzati. Per procedere senza modificare l'applicazione dei cookie è sufficiente continuare con la navigazione. Visita AboutCookies.org per ulteriori informazioni sui cookie e su come influenzano la tua esperienza di navigazione. I tipi di cookie utilizzati Cookie indispensabili Questi cookie sono essenziali al fine di consentire di spostarsi in tutto il sito ed utilizzare a pieno le sue caratteristiche, come ad esempio accedere alle varie aree protette del sito. Senza questi cookie alcuni servizi necessari, come la compilazione di un form per un concorso, non possono essere fruiti. Performance cookie Questi cookie raccolgono informazioni su come gli utenti utilizzano un sito web, ad esempio, quali sono le pagine più visitare, se si ricevono messaggi di errore da pagine web. Questi cookie non raccolgono informazioni che identificano un visitatore. Tutte le informazioni raccolte tramite cookie sono aggregate e quindi anonime. Vengono utilizzati solo per migliorare il funzionamento di un sito web. Utilizzando questo sito, l'utente accetta che tali cookie possono essere installati sul proprio dispositivo. Cookie di funzionalità I cookie consentono al sito di ricordare le scelte fatte dall’utente (come il nome, la lingua o la regione di provenienza) e forniscono funzionalità avanzate personalizzate. Questi cookie possono essere utilizzati anche per ricordare le modifiche apportate alla dimensione del testo, font ed altre parti di pagine web che è possibile personalizzare. Essi possono anche essere utilizzati per fornire servizi che hai chiesto come guardare un video o i commenti su un blog. Le informazioni raccolte da questi tipi di cookie possono essere rese anonime e non in grado di monitorare la vostra attività di navigazione su altri siti web. Utilizzando questo sito, l'utente accetta che tali cookie possono essere installati sul proprio dispositivo. Come gestire i cookie sul tuo PC Se si desidera consentire i cookie da questo sito, si prega di seguire i passaggi riportati di seguito, Google Chrome 1. Clicca su "Strumenti" nella parte superiore della finestra del browser e selezionare Opzioni 2. Fai clic sulla scheda 'Roba da smanettoni' , individua la sezione 'Privacy', e seleziona il pulsante "Impostazioni contenuto" 3. Ora seleziona 'Consenti dati locali da impostare' Microsoft Internet Explorer 6.0, 7.0, 8.0, 9.0 1. Clicca su "Strumenti" nella parte superiore della finestra del browser e seleziona 'Opzioni Internet', quindi fai clic sulla scheda 'Privacy' 2. Per attivare i cookie nel tuo browser, assicurati che il livello di privacy è impostato su Medio o al di sotto, 3. Impostando il livello di privacy sopra il Medio disattiverai l’utilizzo dei cookies. Mozilla Firefox 1. Clicca su "Strumenti" nella parte superiore della finestra del browser e seleziona “Opzioni” 2. Quindi seleziona l'icona Privacy 3. Fai clic su Cookie, quindi seleziona 'permetto ai siti l’utilizzo dei cookie' Safari 1. Fai clic sull'icona Cog nella parte superiore della finestra del browser e seleziona l'opzione "Preferenze" 2. Fai clic su 'Protezione', seleziona l'opzione che dice 'Blocco di terze parti e di cookie per la pubblicità' 3. Fai clic su 'Salva' Come gestire i cookie su Mac Se si desidera consentire i cookie da questo sito, si prega di seguire i passaggi riportati di seguito: Microsoft Internet Explorer 5.0 su OSX 1. Fai clic su 'Esplora' nella parte superiore della finestra del browser e seleziona l’opzione "Preferenze" 2. Scorri verso il basso fino a visualizzare "Cookie" nella sezione File Ricezione 3. Seleziona l'opzione 'Non chiedere' Safari su OSX 1. Fai clic su 'Safari' nella parte superiore della finestra del browser e seleziona l'opzione "Preferenze" 2. Fai clic su 'Sicurezza' e poi 'Accetta i cookie' 3. Seleziona “Solo dal sito” Mozilla e Netscape su OSX 1. Fai clic su 'Mozilla' o 'Netscape' nella parte superiore della finestra del browser e seleziona l'opzione "Preferenze" 2. Scorri verso il basso fino a visualizzare i cookie sotto 'Privacy e sicurezza' 3. Seleziona 'Abilita i cookie solo per il sito di origine' Opera 1. Fai clic su 'Menu' nella parte superiore della finestra del browser e seleziona "Impostazioni" 2. Quindi seleziona "Preferenze", seleziona la scheda 'Avanzate' 3. Quindi seleziona l’opzione 'Accetta i cookie " Google Analytics Questo sito web utilizza Google Analytics, un servizio di analisi web fornito da Google , Inc. ( "Google") . Google Analytics utilizza dei "cookies" , che sono file di testo depositati sul Vostro computer per consentire al sito web di analizzare come gli utenti utilizzano il sito . Le informazioni generate dal cookie sull'utilizzo del sito web ( compreso il Vostro indirizzo IP anonimo ) verranno trasmesse e depositate presso i server di Google negli Stati Uniti. Google utilizzerà queste informazioni allo scopo di esaminare il Vostro utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito per gli operatori dello stesso e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web e all'utilizzo di internet. Google può anche trasferire queste informazioni a terzi ove ciò sia imposto dalla legge o laddove tali terzi trattino le suddette informazioni per conto di Google . Google non assocerà il vostro indirizzo IP a nessun altro dato posseduto da Google. Potete rifiutarvi di usare i cookies selezionando l'impostazione appropriata sul vostro browser, ma si prega di notare che se si fa questo non si può essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità di questo sito web . Utilizzando il presente sito web, voi acconsentite al trattamento dei Vostri dati da parte di Google per le modalità ed i fini sopraindicati . Si può impedire a Google il rilevamento di un cookie che viene generato a causa di e legato al Vostro utilizzo di questo sito web (compreso il Vostro indirizzo IP) e l'elaborazione di tali dati scaricando e installando questo plugin per il browser : http://tools.google.com/dlpage/gaoptout?hl=en

Chiudi