Archive for Giugno 2011


Il condominio del potere

Giugno 25th, 2011 — 4:18pm

“Piramide del potere” non è l’immagine giusta per descrivere come sono organizzati gli alti vertici del potere politico, economico e sociale italiano. E’ più pertinente “condominio del potere”, benché la metafora sia sicuramente meno affascinante. Un condominio è fatto di inquilini che vivacchiano ai piani bassi e che sperano un giorno di riuscire ad arrivare all’attico. Di condòmini che si salutano rispettosamente in ascensore e che, girato l’angolo, lasciano ricordini sgradevoli sugli zerbini altrui.  Tutti che giocano al gioco delle parti, cercando di sembrare più ricchi, più rispettati, più ossequiosi di quello che sono, come se fossero in un film dei Vanzina. Poi ci sono i personaggi: l’amministratore di condominio (va bene quello di fantozziana memoria), la signorina procace, i cinquantenni/sessantenni liberi professionisti e imprenditori che corrono dietro le gonnelle della signorina procace, bella ma anche furba (e desiderosa di arrivare all’attico). E infine, le chiacchiere, la maldicenza, i muri che parlano.

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Maturità

Giugno 21st, 2011 — 10:15pm

La notte prima degli esami sono andata a letto presto e l’ansia mi faceva un baffo, anzi, a quel tempo tutto mi faceva un baffo. All’epoca avevo il mondo in mano anche se era un piccolo mondo fatto di pomeriggi in giardino, amiche del cuore, piccoli flirt e grandi amori tragici per le rockstar inglesi. A fare il giro a piedi del centro storico ci si metteva dieci minuti e il liceo, fondato nel 1940, portava il nome dell’illustre concittadino che nessuno dei liceali sapeva effettivamente chi fosse e che cosa avesse fatto per meritarsi tanto. Ogni classe aveva la sua porzione di muretto dove si deliberava, si emanava e si monitoravano le mosse dei ragazzi più belli, mentre i tuoi compagni di classe giocavano al fantacalcio. I social network ancora non c’erano ma io avevo già scaricato illegalmente la prima canzone con Napster, almeno tre anni prima (Imagine di John Lennon). D’altro canto, in quello stesso anno anche Mark Zuckerberg si stava preparando agli esami, anche se lui, l’anno dopo, sarebbe andato ad Harvard e io all’Università degli Studi di Roma – Tor Vergata. Comunque, mentre aspettavo che i bidelli spalancassero i portoni, che io ero là dalle 7:30 della mattina in prima fila e pronta a scattare per assicurarmi uno dei posti migliori (cioè quelli in fondo alla classe), mi immaginavo l’università come una specie di Harvard, con le Aule Magne da duemila posti e gli scranni in legno e i dormitori per fare casino e Einstein, Oriana Fallaci e Robin Williams come professori. Poi, le porte si aprirono e io mi presi il posto in fondo centrale e la mia amica del cuore quello davanti a me. E così, strategicamente disposte, ci accingemmo a prendere quel 15 secco, che i bookmakers ci davano per favorite e non potevamo fare mica brutta figura. Quell’anno la professoressa di italiano, reduce sessantottina che del sessantotto aveva preservato la capigliatura pari pari a quella di Jimi Hendrix, aveva puntato tutto il programma su Pirandello e Pirandello fu, come ci annunciò all’apertura della busta ministeriale con la classe che già intonava cori da curva sud prima del derby. Prendendo la penna pensai, allora è così che ci si sente quando arriva il futuro.

Domani tocca a mia sorella e io le faccio un bell’imbocca al lupo che “tanto il peggio viene dopo” [risate diaboliche in sottofondo].

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Silvio Berlusconi e i possibili scenari futuri dopo le batoste elettorali

Giugno 13th, 2011 — 9:56pm


Succede sempre così, un giorno sull’altare e il giorno dopo nella polvere, prima il plauso e dopo ti tirano le pietre. Come non pensare al povero Silvio in questo momento, dileggiato dagli alleati, schifato dai suoi elettori, mandato in bianco dalle fans, e con i nemici di sempre coi pacchetti di sale in mano, pronti a spargerlo sulle sue rovine. Eppure nella freddura pronunciata in presenza di Netanyahu che, voglio dire, lì si stava parlando della questione israelo-palestinese e tu te ne esci che il Parnaso altro non è che il Bunga Bunga del 1811, insomma, io ho deciso che ci vedo del genio e non mi rassegno, non mi rassegno! alla sua disfatta, mi aspetto l’ultimo tocco di classe, la vergata in oro finale del Grande Comunicatore. Io, a Silvio, lo vedo come Madonna: funziona perché si riposiziona continuamente sul mercato. Dunque, mi sono prefigurata i futuri possibili scenari:

– Berlusconi viene fulminato dalla fede sulla via di Milano2 e, novello Britney Spears, si rapa a zero, spogliandosi fino a rimanere ignudo durante una diretta tv non-stop a reti unificate, per simboleggiare l’abbandono di (quasi) tutte le sue ricchezze. Poi abbandona anche il Pdl e fonda una nuova religione. Con un semplice ma efficace decreto legislativo trasforma l’Italia da Repubblica democratica e teocrazia dove l’Amore è l’unico Dio e la gnocca la ricompensa alle tribolazioni di questa triste e sofferta vita.

– Berlusconi rivela in diretta tv a reti unificate di essere un alieno proveniente dal pianeta Gnok-ah che è riuscito, grazie ai suoi poteri telecinetici, a soggiogare le menti degli ignari italiani. Scioglie le fila del Pdl e nel mentre una sentenza della Cassazione decreta che può fondare una colonia di Gnok-eh nel Bel Paese.

– Berlusconi si ritira definitivamente dalla vita politica e se ne va in vacanza permanente nelle isole Caimanos. Lì, il Destino e Cupido, in una riunione congiunta, decidono di farlo incontrare con Lady Gaga. I due si innamorano e insieme decidono di fondare un duetto, ispirandosi al periodo d’oro di Albano e Romina con le basi tratte dal repertorio neomelodico apicelliano remixato. Ad aprire i loro concerti vengono scelti I Cani.

– Berlusconi diventa segretario del Pd e in quanto tale chiede le dimissioni di se stesso. Il paradosso innesca un processo simile alla fusione nucleare fredda che porta alla creazione di Antimateria. D’Alema prova ad aprire una bicamerale con questa, ma il compromesso non riesce e l’Italia collassa in un buco nero che si rivela essere un ponte sullo stretto di una dimensione parallela, precisamente quella del pianeta Gnok-ah. Lì, Silvio finisce di vivere con serenità gli anni che gli rimangono da vivere.

3 comments » | I read the news today oh boy!, It's only for Lulz

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